Namastè…sono passati quasi vent’anni dall’ultima volta in cui sono stato a
Kathmandù; avevo lasciato una città fatta di strade in terra battuta, i
risciò a motore sfrecciavano nei vicoli di Thamel, i taxi erano rari e le
biciclette erano le vere padrone della città, ad ogni angolo di strada
c’erano piccoli templi dove i locali andavano a pregare i loro Dei, il
profumo dell’incenso era “l’odore” della città, un profumo fatto di
misticismo e magia che non ti avrebbe più lasciato... |