Portogallo

Diario di viaggio

Abbiamo fatto questo viaggio in nove giorni. Siamo partiti senza prenotare nulla, con in mano solo il biglietto aereo per Lisbona e una guida acquistata soltanto il giorno prima.
Arrivati all’aeroporto abbiamo noleggiato una macchina e da li è iniziato il nostro tour.
Siamo partiti a scatola chiusa, senza avere in mente un itinerario da seguire ma decidendo momento per momento dove andare.
Appena saliti in macchina siamo partiti per Nazarè. Abbiamo trovato alloggio in una camera in casa di una signora portoghese.
 

A Nazarè abbiamo trovato la Spiaggia di Salgado. Ci ha colpito subito per la sua grandezza. E’ un’immensa distesa di sabbia. Le onde sono altissime e si abbattono sulla riva con molta forza. La spiaggia è poco frequentata, soprattutto di mattina.

Girando un po’ alla cieca ci siamo imbattuti in un’ altra spiaggia, lungo la Rua de Valefurado. A picco sulla spiaggia cadono grosse rocce rosse lavorate dal mare che creano un effetto davvero suggestivo.
La spiaggia, per alcuni tratti, offre grandi scogliere che si riempiono di pescatori in cerca di cozze.
 

In serata visitiamo Obidos. E’ un paesino molto caratteristico circondato da mura che, offrono un bel panorama della città. Le viuzze del paese sono piene di fiori e di colori. Si intersecano tra loro come in un labirinto.

In serata visitiamo Obidos. E’ un paesino molto caratteristico circondato da mura che, offrono un bel panorama della città. Le viuzze del paese sono piene di fiori e di colori. Si intersecano tra loro come in un labirinto.

Il giorno successivo partiamo per Porto.
 

Purtroppo abbiamo speso solo un giorno per visitare questa città che ci è rimasta nel cuore, e che, invece, meriterebbe una visita più approfondita. Abbiamo girato la città a bordo di tram molto caratteristici. La città è tutta un sali e scendi, quindi un po’ faticosa da girare a piedi, soprattutto sotto il picco del sole e dopo aver fatto un pranzo ricco come quello che abbiamo fatto noi (abbiamo speso pochissimo mangiando dell’ottimo e abbondante pollo).
Siamo rimasti affascinati nel vedere come, in questa città piena di vita e di colori, quartieri più vecchi e degradati si affiancano in perfetta armonia a costruzioni moderne e curate.

La sera rientriamo a Nazarè e trascorriamo la serata passeggiando sul lungomare affollato di turisti a caccia di souvenir, e ci fermiamo in spiaggia a guardare un torneo di beach soccer.

Il mattino successivo cambiamo località e , tra i consigli degli amici e le informazioni di internet, siamo partiti alla volta dell’Algarve, lungo la costa Vicentina.
Siamo partiti presto per riuscire a trovare un posto per dormire facilmente, invece, una volta arrivati nei pressi di Lagos ci siamo accorti che trovare un alloggio sarebbe stato più difficile del previsto.
 

In 50 Km (da Vila do Bispo a Maria Vinagre) abbiamo incontrato pochissimi paesi e tutti molto piccoli. Essendo il periodo di Ferragosto i pochi alloggi disponibili erano tutti occupati. In ogni paese che abbiamo attraversato ci siamo fermati chiedendo informazioni e raccogliendo tutti i numeri di telefono trovati sugli annunci di affitto, ma abbiamo trovato tutto pieno. Un vivo consiglio per chi vuole visitare questi luoghi nel periodo di Ferragosto è di prenotare in anticipo.

La sera, ormai stanchi e convinti che avremmo dovuto dormire in macchina, siamo riusciti a trovare una camera libera in una piccola pensione a Maria Vinagre. Era una stanzina, senza finestre e con in bagno le tegole del tetto a vista. Ma considerato quanto è stato difficile trovare un letto, e l’alternativa disponibile (la macchina), ci siamo adattati con molto piacere!
 

Il mattino seguente andiamo alla spiaggia di Amoreira. Per arrivare alle spiagge non esiste un lungomare, ma bisogna fare chilometri e chilometri di stradine sterrate e polverose che attraversano la brughiera. I panorami sono comunque interessantissimi.
La spiaggia di Amoreira è stupenda. L’abbiamo raggiunta scendendo un piccolo sentiero.

La spiaggia è a tratti coperta da scogli, di cui alcuni molto particolari, che, con la bassa marea, formano delle pozze d’acqua. In queste pozze è possibile immergersi e fare un bagnetto in un’acqua un po’ più mite.
La spiaggia non offre nessun tipo di infrastruttura, non ci sono bar e non è controllata. E’ una località in cui la natura è rimasta incontaminata
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto la spiaggia di Bordeira. La spiaggia è lunghissima e piena di dune. Per arrivare alla spiaggia bisogna attraversare un tratto d’acqua, (non siamo riusciti a capire bene che cos’è, forse una rientranza del mare). Questa località è molto frequentato dai surfisti.
 

Girando con la macchina intorno alla spiaggia di Bordeira abbiamo scoperto dei panorami da lasciare senza fiato. Rocce altissime cadono a picco sul mare. Da queste parti abbiamo visto dei pescatori pescare affacciandosi a queste rocce altissime e sporgendosi con molta disinvoltura.

Il mattino seguente visitiamo la spiaggia di Odeceixe, un paesino che si trova a confine tra l’Algarve e l’Alantejo. A dire il vero, questa spiaggia non ci ha colpito più di tanto, forse perché, essendo facilmente raggiungibile l’abbiamo trovata invasa dalla gente. Così, dopo una breve sosta, abbiamo preferito fare un giro per il paesino, piccolo ma accogliente.
Nel pomeriggio visitiamo anche Carrapateira. Ci eravamo passati quando cercavamo un alloggio e ci era piaciuto molto. Facciamo un giro con la macchina per cercare qualche spiaggia dove tornare il mattino successivo e anche qui scopriamo dei luoghi dai quali si possono scorgere panorami davvero suggestivi.
La sera andiamo a fare un giro a Aljazur. Girando per la città, ci ritroviamo a mangiare dell’ottimo maiale a una festa paesana accompagnati dalla musica della banda e dall’atmosfera piacevole del paese in festa.
La mattina seguente la passiamo alla Praia do Amado, a Carrapateira. Anche qui troviamo molti surfisti. La spiaggia è una mezzaluna circondata dalle rocce. E’ molto larga, quindi nonostante i surfisti siamo riusciti a sistemarci in un punto abbastanza tranquillo.
A Carrapateira il pranzo è stato memorabile. In un piccolo bar lungo la strada abbiamo mangiato a volontà vongole e cozze freschissime spendendo davvero poco.
 

Nel pomeriggio partiamo alla ricerca di una spiaggia indicata dalla guida, che però non è segnalata perché si tratta di un vero paradiso incontaminato e chi la conosce la vuole tenere per se.
Così giriamo per ore e ore in mezzo alla brughiera, lungo stradine piccole, piene di sassi e buche ma senza risultato. L’esperienza è stata comunque molto interessante…ci è sembrato quasi di partecipare ad un rally!

 

Prima di ritirarci per la cena arriviamo a Cabo de Sao Vicente. La guida ci segnalava la possibilità di visitare il faro anche dall’interno. Una volta arrivato li invece abbiamo visto nostro malgrado che non era possibile, forse perché quel giorno c’era così tanta gente che far entrare tutti sarebbe stato impossibile. Siamo rimasti un po’ delusi dal posto…troppo pieno di bancarelle di ogni genere. Rovinano l’atmosfera…il faro, la scogliera e ….le bancarelle!!!!!

 

L’ultimo giorno di Algarve lo passiamo a Carrapateira, la località che ci è piaciuta di più.Al mattino torniamo alla Praia do Amado, mentre nel pomeriggio, grazie alla bassa marea, raggiungiamo una spiaggia, nascosta dalle rocce, deserta. Un vero paradiso. L’unico inconveniente era il rischio di tornare indietro quando dall’altra parte si era alzata la marea, dovendo fare un pezzo a nuoto.

Il 17 mattina partiamo per Lisbona. Lungo la strada ci siamo fermati a Sines, dove in un bar, abbiamo mangiato dei panini con bistecca davvero eccezionali.
 

La prima tappa, arrivati a Lisbona passando per il Ponte Vasco da Gama, è il Parco delle Nazioni.
Grandi edifici di architettura moderna creano un vero e proprio villaggio.Il parco delle nazioni è architettonicamente perfetto, niente è lasciato al caso, c’è una grande cura per i particolari. Oggi molti edifici ospitino centri commerciali e boutique di ogni genere, perdendo così l’atmosfera dell’expo’98.

Siamo andati a visitare il grande Oceanario. Ci sono davvero tante specie di animali acquatici, dai pesci ai pinguini. Siamo usciti con sensazioni contrastanti. Da una parte contenti per aver visto tanti animali e pesci, dall’altra un po’ in colpa per aver contribuito alla prigionia di quegli animali, vengono portati via dai loro habitat naturali…cioè…come può un pinguino stare a Lisbona???
 

Seconda tappa: Statua del Cristo Rei.
Grandissima…da lasciare senza fiato…Dalla statua è possibile vedere un bellissimo panorama del ponte 25 aprile e di una parte della città.

Purtroppo poi il tempo a nostra disposizione è scaduto, ci aspettavano all’autonoleggio e al ceck-in. Il tempo è scorso molto veloce e non siamo riusciti a visitare, nostro malgrado, il Bairo Alto e l’Alfama.
Comunque il Portogallo ci è rimasto nel cuore insieme al desiderio di tornarci presto per approfondire la nostra visita.

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